Zero-Carbon City
Ancora Mr. Foster. Ancora Abu Dhabi. Ancora un mastodontico piano di urbanizzazione. Ancora grattacieli, vetro e acciaio.
E allora dov'è la novità? La novità sta nella SOSTENIBILITA'. Su un'area di 6 milioni di metri quadri il progetto, che prende il nome di Masder Initiative, si propone la continuità con l'identità urbana (??) di Abu Dhabi ma anche la proposta di un futuro sostenibile. In parole povere - ma molto più difficile a farsi che a dirsi - Foster vuole realizzare una città priva di emissioni di carbonio e priva di rifiuti! Fantascienza? Parrebbe di no. All'interno dell'area sorgerà anche l'Abu Dhabi Future Energy Company, centro di sviluppo per nuove idee sulla produzione di energia, oltre che promotrice dell'iniziativa.
Per dirla con Foster: "Masdar promises to set new benchmarks for the sustainable city of the future". Le ambizioni ambientaliste della Masdar Initiative sono in effetti una prima mondiale, sulla falsariga della crescente preoccupazione per il riscaldamento globale.
Uno dei punti di forza della città, oltre ad un uso massiccio del fotovoltaico per il sostentamento energetico, è l'eliminazione delle automobili. Per fare questo bisogna incoraggiare e rendere possibili gli spostamenti pedonali, grazie ad un pedestrian friendly environment (viali stretti ed ombreggiati per ripararsi dalle alte temperature, distanze massime di 200 metri tra un qualunque punto della città ed i più vicini trasporti pubblici).
Tutto molto bello.
Mi rimane solo una sgradevole sensazione: non è che si tratta di una ottima trovata pubblicitaria? O peggio, di una tendenza modaiola, del tipo: "quest'anno va il riscaldamento globale, bisogna che ci si adegui!!"
Voglio comunque fidarmi ed inserirlo nella categoria "S.O.S.tenibilità", sperando di non dovermi ricredere.
Ah, un'altra domanda: prima o poi, per poter lavorare, ci dovremo andare tutti a fare almeno un mega attico a Dubai, vero?!
Fonti:
